Caprotti varca il Rubicone: veni vidi e finalmente vici?

In ascesa
Caprotti

Sono anni che alle conferme si susseguono le smentite e tra voci ricorrenti sulla possibile vendita della società, Caprotti sembra essere riuscito nella sua impresa, aprire un punto vendita Esselunga al di sotto del Rubicone, ad Aprilia per essere precisi, vicino ad una Ipercoop, per essere puntigliosi.

L’apertura avverrà entro il prossimo giugno una delle prime tra le 12 nuove aperture previste entro la fine del 2014, le altre sono previste a Varese, Torino, Novara, Firenze, Parma, Sesto Calende e Lecco.

Nonostante le difficoltà delle famiglie italiane e il calo dei consumi la catena di 140 supermercati e superstore sparsi in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Liguria, ha chiuso l’anno con un utile operativo in calo del 16% a 300 milioni di euro, ma ha visto crescere i ricavi dell’1,7% a 6,9 miliardi di euro. Un andamento contraddittorio, legato alla politica dei prezzi adottata dal gruppo, che ha tentato di combattere la crisi lasciando i prezzi per spingere sui consumi, accollandosi un aumento medio dell’1,8% applicato dai fornitori.

Prezzi congelati, dunque, malgrado l’aumento applicato dai fornitori, con l’obiettivo spingendo sui consumi. In particolare nel settore delle cosiddette private label, ovvero il marchio del supermercato, elemento trainante per l’andamento dei conti nel 2013, anno nero per la Grande Distribuzione, ma che nel caso di Caprotti prevedono ricavi in aumento del 1,7 per cento, con un fatturato di 6,9 miliardi di euro.

A questo proposito il gruppo di Bernardo Caprotti sottolinea come negli ultimi due anni «a fronte di incrementi di prezzo ricevuti per circa il 4%, Esselunga non ha trasferito alcun incremento di prezzo ai propri clienti». Quanto al prossimo biennio il gruppo non fa previsioni sui numeri, ma, dopo aver portato i propri dipendenti a 20.605 unità con oltre 400 assunzioni nel 2013, punta più in alto, grazie a nuove aperture che dovrebbero spingere sulle vendite e soprattutto creare posto per «circa 2.000 persone», quasi il 10% dell’organico attuale.

Fonte Dissapore, Latina24ore.it

Tag: