Carlo Rivetti a MFF “Stone Island non è in vendita”

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stone island

Salta la vendita di Stone Island: «Nessuna delle proposte ricevute è stata ritenuta pienamente convincente», fa sapere il comunicato di Sportswear Company, la società a cui fa capo il brand, che annuncia la novità. «Gli azionisti hanno quindi deciso di rinnovare l’impegno e l’investimento nell’ azienda, anche alla luce degli importanti risultati raggiunti, sia economici che di posizionamento del marchio. Il 2013 si è chiuso infatti con un fatturato consolidato di circa 70 milioni di euro, con una crescita di oltre il 12% rispetto al 2012 e un ebitda di circa 9,5 milioni di euro, in aumento di oltre il 50% sul 2012. Il trend positivo è confermato anche dalle previsioni di crescita per il 2014, che ha già segnato un +12,6% sull’ordinato della primavera-estate».

Ma dietro alle formulazioni generiche del comunicato, cosa è successo? È successo che alla fine nessuno dei pretendenti era davvero disposto a impegnarsi sulle garanzie industriali che il presidente di Sportswear Company, Carlo Rivetti, chiedeva. Come ha spiegato lo stesso Rivetti a MFF.

MFF – La vendita di Stone Island sembrava ormai fatta, cosa è successo? Le hanno offerto un prezzo inadeguato?

CR – No, anzi, i prezzi proposti erano assolutamente congrui. Ma nessuno ha accettato di impegnarsi nelle garanzie che chiedevo sul mantenimento dell’attività nella fabbrica di Ravarino (Modena). E per mantenimento dell’attività non intendo solo tenere i cancelli aperti, ma portare avanti la straordinaria esperienza industriale e la vocazione alla ricerca di Sportswear Company

MF – Si è parlato di nomi importanti, come l’americana VF Corporation e l’italiana Otb di Renzo Rosso: davvero nessuno se l’è sentita di impegnarsi in questa direzione? Gli advisor non hanno cercato di trovare una quadratura del cerchio per chiudere l’operazione?

CR – Nel merito dei nomi dei pretendenti non ho niente da dire, vorrei continuare a mantenere l’impegno di riservatezza che ho assunto sin dall’inizio. Gli advisor di Rothschild sono stati di una professionalità e di una trasparenza straordinarie ma, come dicevo, su quel gioiello che è Ravarino nessuno se l’è sentita di assumere gli impegni precisi che chiedevo. Dunque andiamo avanti.

MFF – Una ripresa delle trattative è ipotizzabile?

CR – In generale per il futuro è meglio non escludere mai niente, ma a parte questa premessa, è un capitolo chiuso: di vendere non se ne parla più.

Fonte MFF

 

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