Serpi in seno e manie di grandezza: Daniele Cavalli lascia Roberto Cavalli

Personaggi sotto i riflettori
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Dopo le dimissioni, ufficializzate nei giorni scorsi, dell’amministratore delegato Gianluca Brozzetti e dello Chief Operating Officer Carlo di Biagio, sembrerebbe che anche Daniele Cavalli, figlio di Roberto, abbia lasciato i suoi incarichi operativi nella maison fondata dal padre. A rivelarlo è la rivista di moda e retail WWD – Women’s Wear Daily, e la griffe toscana ha vagamente confermato la notizia, comunicando che Daniele “non è più operativo in azienda” senza dare però altre spiegazioni. Daniele Cavalli si occupava della linea di prêt-à-porter maschile di Roberto Cavalli dal 2011. Con le dimissioni del giovane Cavalli, la responsabilità della linea di abbigliamento maschile del brand tornerebbe nelle mani del capofamiglia Roberto.

Ancora poca chiarezza sull’accaduto dunque, quel che è noto è che l’amministratore delegato Gianluca Brozzetti e lo chief operating officer Carlo Di Biagio avevano rinunciato al loro incarico dopo i rumors circolati in merito alla vendita del marchio al fondo Permira.

Da qualche tempo circolano infatti voci che riferiscono di un crescente interesse dei fondi di private equity per il gruppo Cavalli e una settimana fa il settimanale Il Mondo ha riferito di un’offerta da circa 450 milioni di euro da parte di Permira per prendere il controllo della maison. In realta’, questa notizia e’ stata prontamente smentita nella mattinata di venerdi’ dallo stilista.

Come riporta il Sole 24 Ore secondo rumors ben circostanziati per la griffe ci sarebbe interesse di gruppi finanziari (tra cui Permira), tuttavia per ora un’offerta concreta non sarebbe stata ancora portata al tavolo del Cda per un motivo ben preciso. Lo stilista ha ancora in mente valutazioni troppo elevate, a detta dei fondi di private equity, per passare la mano: le valutazioni sarebbero, nel migliore dei casi, attorno ai 500 milioni, mentre Roberto Cavalli immagina per la sua creatura stime ben piu’ elevate. “Se Versace vale un miliardo, posso valere di meno io?” avrebbe detto secondo i rumors a qualche collaboratore. Cosi’, almeno per ora, il gruppo Roberto Cavalli va avanti in piena autonomia. La società ha chiuso l’esercizio 2013 con un fatturato consolidato netto pari a 201 milioni, in incremento del 9,3% rispetto all’ esercizio 2012.

 

Fonte Sole24ore.it, WWD, Pambianconews

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