Blackstone a gamba tesa sul luxury fashion, acquisito il 20% di Versace

Sfide Strategiche
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Ieri il Financial Times aveva diffuso la notizia di un accordo sempre più vicino tra  il fondo di private equity e la casa di moda per l’ acquisto di una quota di minoranza del 20%, poche ore fa la conferma.

Così Blackstone allarga ulteriormente la sua rete di affari in Italia. Negli ultimi tempi l’interesse si è concentrato sul settore degli outlet e dei grandi centri commerciali, dove lo shopping è stato piuttosto effervescente, spuntando anche nel gruppo ristretto dei pretendenti a una quota di minoranza di Versace. Senza contare l’acquisizione di Gardaland, perfezionata qualche anno fa. E per finire il mattone, ultimo l’acquisto dell’ immobile a via Solferino del Corriere della Sera per 120 milioni di euro.

Versace cederà il 20% del capitale al fondo americano in un’operazione che valorizza l’intera azienda circa 1,1 miliardi di euro, debito incluso, e rappresenta la prima acquisizione del gruppo newyorkese in un’azienda di moda dell’alto di gamma.

L’acquisizione avviene (per tre quarti) con un aumento di capitale riservato da 150 milioni, e per il resto attraverso la vendita diretta (per 60 milioni d i azioni da parte della famiglia che controlla la Gianni Versace Spa attraverso la GiV i Holding. L’incasso, servirà ad azzerare l’indebitamento, già ridotto a circa 60 milioni (a fronte di un fatturato 2013 intorno ai 500 milioni). Alla famiglia resterà, oltre al controllo, la libertà creativa e strategica.

Nell’ultima settimana il testa a testa è stato tra Blackstone e InvestCorp, uno dei più importanti operatori di private equity del Medio Oriente, con una lunga esperienza nel settore del lusso: è stata Investcorp a firmare il turnaround Gucci, oggi controllato da PPR.

Le ragioni dietro la vendita del 20% risiedono nella volontà di finanziare l’espansione dell’azienda, che nonostante vanti un brand forte e riconosciuto, è rimasta indietro in termini di vendite ed espansione geoografica rispetto ai suoi concorrenti, senza dimenticare che Versace è anche uno degli ultimi marchi dell’alto di gamma di moda a conduzione familiare.

Così ha commentato l’AD Ferrais l’ingresso di Blackstone nel capitale di Versace “non cambia, anzi rafforza, l’obiettivo di andare in borsa tra 3-5 anni. Poiché la famiglia non intende lasciare il controllo, l’Ipo resta un’opzione [...] un partner finanziario come Blackstone era il partner naturale” dato gli americani vantano un formidabile patrimonio immobiliare che potrà sicuramente agevolare lo sviluppo del retail diretto di Versace.

Fonte FT, Corriere della sera, Dagospia

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