Chiusure in casa Benetton e Alessandro tocca il fondo (di private equity)

In caduta
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La “rifocalizzazione del business” di Benetton Group varca i confini delle sale dei consigli di amministrazione e diventa realtà.

Dopo l’annuncio dello scorso 28 novembre, la dismissione dei brand minori Jean’s West, Playlife, Killer Loop e Anthology of Cottons entra nella fase operativa e coinvolge anche 16  punti vendita United Colors of Benetton e 11 Sisley, per un totale di 27 store a gestione diretta che chiuderanno nel 2014

Una serie di tagli che interesserà complessivamente “circa 200 lavoratori”, che il management alla guida di Benetton Group ha definito un “passaggio obbligato”, come riporta Modaonline.it, a fronte della”persistente riduzione delle vendite registrata negli ultimi anni di persistente crisi”.

Per loro l’AD del Gruppo, Biagio Chiarolanza, ha promesso l’individuazione “insieme alle organizzazioni sindacali del commercio e del tessile degli strumenti e degli interventi più opportuni (ammortizzatori, etc…) per attutire al massimo le ricadute di questa operazione“, con un primo pronunciamento in proposito da parte di dette organizzazioni già nelle prossime settimane.

Come riporta Dagospia, il generale riassetto riguarda anche il presidente Alessandro Benetton che  sembra infatti sempre più intenzionato a concentrarsi sull’attività del proprio fondo di private equity, 21 Investimenti. E per farlo sta addirittura pensando di lasciare il suo rifugio di Conegliano Veneto per trasferirsi tra Milano e Roma, due città che lo vedranno più che mai attivo nella scelta degli investimenti.

 

Fonte Dagospia, Velvetstyle