La risposta di Angela Missoni alle indiscrezioni “Missoni è e resterà indipendente”

Personaggi sotto i riflettori
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Qualche giorno fa nel mondo del business gossip si vociferava di una possibile acquisizione di Missoni da parte del fondo del Qatar, il Mayhoola for Investments, dopoValentino e Pal Zileri. VI proponiamo di seguito  l’intervista di Paola Bottelli ad Angela Missoni, direttore artisitco del marchio,  pubblicata ieri su Moda 24.

«La Missoni è e resterà indipendente per molti anni ancora. Abbiamo appena terminato un consiglio di amministrazione e all’ordine del giorno non c’è la cessione né totale né parziale dell’azienda fondata nel 1953 dai nostri genitori Ottavio e Rosita. Insomma, non ci sono trattative in corso».
Angela Missoni parla al telefono dal quartier generale di Sumirago, alle porte di Varese, mentre prepara i ritocchi alla sfilata di domenica. E rimbalza le voci di un corteggiamento da parte del fondo Mayhoola, controllato dai sovrani del Qatar (si veda Il Sole 24 Ore del 15 febbraio).

Signora Missoni, non vorrà farci credere che nessuno bussi alla vostra porta…
Ci inorgoglisce, ovviamente, l’interesse da parte di potenziali acquirenti o soci, perché evidentemente siamo un marchio appetibile. Ma non abbiamo dato alcun mandato in tal senso né abbiamo mai preso un caffè con gli emissari del Qatar o con altri interlocutori. Purtroppo da un anno i rumor si stanno intensificando e la pressione ora è proprio eccessiva.
La vostra famiglia controlla il 100% dell’azienda?
Sì: siamo io, mio fratello Luca e i tre eredi di mio fratello Vittorio che peraltro, dal punto di vista tecnico-legale, non possono neppure essere definiti eredi, in quanto per Vittorio non c’è ancora la dichiarazione di morte presunta.
La terza generazione è già in azienda?
Sì: dei nove nipoti, tre per ogni ramo, lavorano con noi mia figlia Margherita e Ottavio, figlio di Vittorio. I ragazzi e le ragazze hanno fra 21 e 31 anni ed è naturale che, in base alle capacità e alle attitudini, ci possano essere altri innesti in azienda, anche se tutti sono molto “attaccati” al marchio e partecipano attivamente, non soltanto durante le sfilate.
I conti del 2013 come hanno chiuso?
Il fatturato wholesale è di circa 170 milioni, mentre quello della Missoni Spa, che include le prime linee donna e uomo, più l’abbigliamento mare e la bambina, è stato di 70 milioni, con un ebitda che sfiora il 12% e profitti netti del 3%.

 

Fonte Moda 24

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