Pianegonda, ipotesi di bancarotta fraudolenta prefallimentare

In caduta
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Un’azienda in difficoltà che viene spogliata dei suoi beni, lasciando così a bocca asciutta i creditori. Bancarotta fraudolenta prefallimentare, questa l’ipotesi di reato che ha portato la Guardia di Finanza ad aprire un’inchiesta su Pianegonda, azienda orafa vicentina, dando il via alle perquisizioni nell’ abitazione dell’imprenditore Franco Pianegonda e nelle sedi delle sue società di preziosi.

In base a quanto emerso dalle indagini  e dalle perquisizioni della scorsa settimana nel bilancio 2012 ci sarebbe un buco da 6 milioni di euro. Seconda quanto riportato dal quotidiano Il Giornale di Vicenza,  4 milioni provengono da preziosi e gioielli sottratti, suddivisi fra la Pianegonda Usa e la Garcia srl: entrambe le società avrebbero omesso di pagare il corrispettivo alla PF che fa capo allo stesso Pianegonda. Non solo, la stessa PF avrebbe ceduto una parte del ramo d’azienda, senza crediti e senza soprattutto debiti, a La Maison, mediante un contratto di affitto svantaggioso per la stessa PF. Inoltre sarebbero spariti anche i soldi incassati per la risoluzione dei contratti di locazione relativi ai negozi di Parigi e Milano Via Montenapoleone. L’indagine è solo agli inizi, ma il quadro per gli inquirenti sembrerebbe già molto chiaro.

Oltre all’orafo sarebbero stati iscritti sul registro degli indagati Franco Sensi,collaboratore di Pianegonda, il sindaco di Grisignano, Renzo Lotto in qualità di commercialista e il collega Bruno Savio.

Franco Pianegonda, interpellato da Pambianconews, ha dichiarato di “essere determinato a collaborare attivamente e completamente con gli investigatori della Guardia di Finanza, non avendo nulla da nascondere. Ho il più alto rispetto per la legge e per le regolamentazioni finanziare dell’Italia e di Vicenza e, sono certo che non verrà trovato nulla di negativo riguardo le mie attività quando le indagini saranno completate”.

Pianegonda  ha sottolineato anche che né le sue aziende precedenti e attuali, né i suoi consulenti hanno mai tentato “deliberatamente di trasferire risorse” di alcun tipo o in alcun modo dalla compagnia per la quale il concordato preventivo era stato richiesto.

La mia azienda ha raggiunto un grande successo e si è costruita in poco tempo una reputazione basata sull’alta qualità dei nostri gioielli in Italia e nel resto del mondo. Abbiamo anche cercato di conferire maggiore attenzione a livello internazionale alla nostra magnifica città di Vicenza. Le ragioni principali del nostro successo sono la creatività dei nostri modelli e l’onestà con la quale abbiamo svolto e tuttora svolgiamo le nostre attività. Sfortunatamente, a partire dal 2008, la crisi economica globale e italiana ha modificato il mercato: come molte altre piccole aziende, non siamo riusciti a sopravvivere. Vorrei scusarmi personalmente con i nostri creditori e con tutti coloro che hanno avuto fiducia in noi. Abbiamo combattuto e stiamo combattendo da 6 anni per evitare questo dissesto economico. Ripongo totale fiducia nella Guardia di Finanza e sono certo che ogni dubbio nei nostri confronti verrà dissipato” ha aggiunto Franco Pianegonda.

Fonte VicenzaToday, Il giornale di Vicenza, Pambianconews

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