Le scarpe di Santoni puntano sui monomarca ed escludono Ipo e fondi

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Giuseppe Santoni, amministratore delegato dell’azienda di famiglia, specializzata in calzature da uomo e da donna di lusso fabbricate interamente nel Maceratese, fa il punto su risultati e progetti nello showroom di via Monte Napoleone a Milano.

Nel 2013 le vendite di scarpe da donna sono cresciute di oltre il 20% e hanno trainato l’aumento dei ricavi, saliti del 9% a 57,4 milioni, di cui i 3/4 all’export. È stato un anno positivo, anche se la redditività, in percentuale sui ricavi, è stata leggermente inferiore rispetto all’esercizio precedente a causa degli investimenti sul nostro futuro, in particolare nei monomarca di Milano e Lugano, già aperti, Hong Kong, dove taglieremo il nastro ai primi di marzo, e Parigi, che inaugureremo a metà aprile.

La Cina ha frenato, a causa essenzialmente delle nuove norme anticorruzione che hanno penalizzato tutti i protagonisti dell’industria del lusso

Viaggiano forte Kong Kong, Corea, Taiwan, Singapore, dove abbiamo aperto un negozio, Indonesia e Giappone, come pure il Medio Oriente e gli Usa. Negli Stati Uniti, il segmento donna, inclusi gli accessori, ci sta regalando grandi soddisfazioni: è un’area che conosciamo bene e che cresce in modo importante. Tanto che il business plan stima che tra cinque anni i ricavi totali della donna supereranno quelli dell’uomo.

Al momento l’ipotesi IPO è stata scartata

Né Ipo  né ingresso di fondi di private equity né di colossi del lusso: stiamo lavorando su noi stessi e vogliamo crescere in autonomia e con le nostre forze. L’indebitamento è fisiologico e le banche stanno supportando i nostri piani. Moncler è stata una Ipo gestita con maestria, ma finché non avremo un giro d’affari di 200 milioni non immagino nulla.

 

Fonte Moda24

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