Tavernello sempre più premium, dopo il Brunello ecco l’Amarone

Sfide Strategiche
GerardoCesari-vino

Caviro, big del mercato vinicolo italiano con un fatturato 2013 pari a 327 milioni di euro e conosciuta ai più per il Tavernello, ha acquisito, attraverso la controllata Dalle Vigne, il 70% del capitale della Gerardo Cesari, oggi fra i primi nella fascia premium e importante produttore di Amarone della Valpolicella. I motivi dati a questa operazione?

L’ Amarone della Valpolicella, i cui numeri sono stati presentati la scorsa settimana: nel 2013 sono stati messi in appassimento 299.000 quintali di uva e sono stato imbottigliate 13,4 milioni di bottiglie da qualcosa come 272 aziende imbottigliatrici, e continua ad avere un ruolo chiave anche nella commercializzazione e nella proposta dei vini di altre regioni vinicole.

Secondo Caviro ” l’Amarone è oggi nel mondo un’indiscussa icona del vino italiano, grazie all’ ottimo lavoro che tanti produttori sul territorio hanno svolto negli ultimi 10 anni” e “questo accordo consente di allargare la gamma e rafforzare la distribuzione di ottimi prodotti ambasciatori dell’Italia nel mondo”

Caviro è più nota per il vino quotidiano, con i suoi marchi di punta Tavernello e Castellino, ma due anni fa ha rilevato le Cantine Leonardo da Vinci con in portafoglio la Cantina di Montalcino nel territorio del Brunello. E oggi può vantare anche il prestigioso e ambito Amarone. Perché questa diversificazione? “È quello che ci chiede il mercato – replica Sergio Dagnino, dg di Caviro – I consumatori esteri richiedono il prodotto dal buon rapporto prezzo qualità, ma anche il superpremium, in grande crescita. E, dato che in Italia si soffre per il calo dei consumi, dobbiamo bilanciare con il mercato internazionale”

 

Fonte sole24ore, vinoalvino.org