Coin: in via Cola di Rienzo il nuovo format all’insegna del lusso

Al debutto
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l gruppo Coin si prepara a estendere l’intero ventaglio dei segmenti della moda. Con le insegne Upim, Ovs, Coin ed Excelsior, oggi lo spettro va dall’abbigliamento low cost a quello di ricerca, un mix che come ha spiegato a Pambianconews il DG di Coin Simone Dominici  “nel 2013 ci ha consentito un’accelerazione nella seconda metà dell’anno”. E la formula del posizionamento differenziato dovrebbe allargarsi ulteriormente “Ad aprile sveleremo un nuovo format, in un Coin di Roma attualmente in ristrutturazione. In questo modo, copriremo davvero tutti i segmenti

Il Coin a cui Dominici fa riferimento è quello di via Cola di Rienzo in zona Prati, a due passi da San Pietro, un quartire che pullula di avvocati, commercialisti,consulenti ma sopratutto turisti.

Quest’anno inoltre l’ aprile romano non sarà come tutti gli altri: il 27 aprile infatti ci sarà la doppia conocizzazione di Papa Wojtyla e Papa Giovanni XXIII quindi la zona sarà letterlamente invasa da turisti a 5 stelle.

Quale sarà il format? Intuibile, basta allungare lo sguardo al di là del Rubicone, scavallare il Po e dove una volta sorgeva il cinema Excelsior, troverete una struttura di 4000 mq, progettata da Jean Nouvel, famoso architetto francese: sette piani tra moda, estetica, gioielleria e gastronomia nel centro cittadino dove il cliente-tipo non è certo la massaia ma il turista del lusso a 360 gradi.

Parlando invece di gastronomia, cosa ci sarà nel nuovo concept store Coin a Roma? Fino a qualche mese fa sopravvivveva una Standa, forse una delle ultime a Roma, ma da aprile aprirà Eat’s, nato da un’idea di Sergio Menegazzo, già presente nel department store di Milano. “Non chiamatelo supermercato” dicono, bensì food-store (volete mettere la differenza!?)   “Ciò che lo differenzia da altri format simili (leggi Eataly) sono le dimensioni più ridotte che permettono una ricerca volta a realtà realmente di nicchia le quali hanno una produzione minima”.

Qualche numero: nello store milanese sono stati investiti oltre 10 milioni, è stato inaugurato a settembre 2011 ed è andato a breakeven a gennaio del 2012, chiudendo l’anno con ricavi per 35 milioni di euro, per l’abbigliamento e di 800 per gli accessori.

 

Fonte Pambianconews, Moda24