Con il nuovo AD Mucci, Stefanel è pronta a risalire la china?

Sfide Strategiche
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Di Vittoria Puledda per Repubblica

Non è certo facile la sfida che si prospetta per il nuovo amministratore delegato di Stefanel, appena arrivato alla guida del gruppo dopo che il precedente numero uno, Luciano Santel, aveva abbandonato il timone per passare a Moncler. La nota positiva, per Achille Mucci, è che il manager conosce da tempo il gruppo Stefanel; inoltre, ha dalla sua una robusta consuetudine con i numeri e la finanza, essendo stato in passato direttore generale di Banca Antonveneta, amministratore delegato di Interbanca e corporate executive vice president di Abn Amro bank.

Proprio le caratteristiche che più gli serviranno per portare fuori dalle secche la Stefanel. Nonostante gli sforzi profusi dal fondatore-presidente Bepi Stefanel, infatti, il gruppo continua a perdere (23,8 milioni il rosso 2013) e da mesi sta rinegoziando con le banche un nuovo (ennesimo) accordo di ristrutturazione del debito. Passaggio obbligato, tra l’altro, dopo che nel giugno scorso Stefanel non è riuscita a rispettare i parametri (i covenant) che erano stati fissati dalle banche a fronte dei finanziamenti.

Propedeutica a questa attività il gruppo ha chiesto la certificazione di un professionista esterno del suo piano industriale 2013-2017, asseverazione (come prescrive la legge fallimentare, all’articolo 67) che è appena arrivata. Per questo dovrebbe essere altrettanto in dirittura d’arrivo l’ok definitivo delle banche (i legali stanno perfezionando le bozze contratturali) e la firma potrebbe esserci nel mese di aprile. Bepi, da parte sua, si è impegnato anche con il nuovo piano a fornire “un possibile ulteriore supporto finanziario”; insomma, di essere pronto a mettere ancora mano al portafoglio per supportare l’azienda che porta il suo nome, in caso di necessità.

Per questo, insomma, il 2014 sarà un anno cruciale, quello in cui si raccolgono i frutti della pesante ristrutturazione effettuata nella prima parte del 2013 e si apre un nuovo capitolo. L’andamento delle vendite dei primi mesi dell’anno sembra incoraggiante, ma certamente non c’è tempo da perdere né occasioni da sprecare.

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