Segafredo accellera su IPO, quotazione prevista a novembre

Al debutto
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Il gruppo MZB, Massimo Zanetti Beverage Group, sta discutendo con le banche per dare un’accelerata al processo e l’obiettivo è la quotazione nel mese di novembre.

La holding, che controlla marchi come Segafredo Zanetti e Puccino, non ha ancora deciso dove quotarsi, ma le opzioni sono Milano, Singapore e Lussemburgo. Più chiare sembrano essere le idee sulla nuova struttura societaria: il gruppo vorrebbe quotare il 40% dell’azienda, utilizzando i capitali per valutare acquisizioni all’estero, mentre la famiglia continuerà a controllare almeno il 60%.

Ha spiegato Zanetti, che i cambiamenti della struttura azionaria sono volti ad evitare instabilità in futuro. Il presidente spiega di avere due figli e di non volere che eventuali problemi familiari pesano sull’azienda: “Preferisco portare in borsa la società così in modo che ognuno di loro possa avere la sua parte e assicurare la continuità della società“.

L’azienda Segafredo, secondo gruppo italiano del settore dopo Lavazza, ha un fatturato di circa un miliardo di euro con un Ebitda di oltre 63 milioni, con un giro d’affari che viene realizzato per il 90% all’ estero e per il restante 10% in Italia. Il mercato più importante per Segafredo è quello americano, a seguire Francia, Finlandia e i Paesi scandinavi e l’Italia.

Il gruppo produce 3,5 milioni di sacchi di caffè, numero che ci porta a essere il quinto gruppo mondiale del settore dietro grandi multinazionali straniere come Nestlè e Kraft. Possediamo inoltre una catena di 500 negozi nel mondo

 

Fonte Reuters, Economiaweb

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