Kering scuote l’eyewear: Safilo perde Gucci e crolla in Borsa

Sfide Strategiche
gucci eye

La multinazionale del lusso ha deciso scuotere il settore dell’eyewear dando vita alla Kering Eyewear, la newco che controllerà interamente la catena del valore nell’eyewear per i propri marchi, dal design allo sviluppo prodotto, alla fornitura, dal branding al marketing, alle vendite, operando dunque direttamente e non più attraverso i licenziatari

L’attuale volume di business sviluppato dai marchi di Kering si attesta intorno ai 350 milioni di euro, rendendo Kering uno dei cinque principali attori di questa industria. Gli undici marchi di Kering attivi nella categoria dell’eyewear, nove dei quali gestiti attraverso contratti di licenza con cinque partner diversi; una parte rilevante delle licenze era in casa del gruppo veneto Safilo, tra cui la licenza Gucci, che da sola è stimata in circa due terzi dei 350 milioni di euro di ricavi generate dalle 11 licenze eyewear di Kering.

La newco Kering Eyewear sarà guidata dall’ex CEO di Safilo Roberto Vedovotto, che sarà anche coazionista di questa nuova entità.

Contestualmente il gruppo Safilo incassa 90 milioni di euro come indennizzo dell’anticipo della conclusione dell’attuale licenza per gli occhiali di Gucci. Per contro, firma un prolungamento della partnership con la griffe fiorentina fino al 2020, con un nuovo accordo, rinnovabile alla scadenza, relativo a sviluppo prodotto e produzione. Peccato che il titolo dell’azienda veneta ieri sia precipitato in Borsa, registrando il minimo dell’anno a quota 11,12 euro.

Per Safilo, dunque, un colpo durissimo, quando la società era appena uscita dai due anni di riassetto dovuti alla perdita della licenza Armani, passato nel 2011 a Luxottica.

Fonte Pambianconews, Reuters

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