Roberto Cavalli cede il 60% ai russi, potrà farlo nonostante le sanzioni Ue e Usa?

Sfide Strategiche
File photo of designer Roberto Cavalli acknowledging the audience at the end of his Spring/Summer 2014 collection during Milan Fashion Week

Roberto Cavalli avrebbe deciso di vendere una quota di maggioranza del suo marchio entro la metà di ottobre. Lo stilista toscano ha firmato una lettera d’intenti per cedere il 60% della sua Maison a VTB Capital, controllata da uno dei maggiori gruppi finanziari russi, Vtb Group, a sua volta controllata al 60% dal Cremlino. Vtb, come altre società russe, è stata colpita dalle sanzioni Ue e Usa varate contro Mosca per la crisi ucraina e che vietano l’accesso al credito internazionale agli istituti in cui lo Stato russo detiene una partecipazione superiore al 50%.

Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dalla stampa internazionale, VTB, che inizialmente sembrava agire per conto proprio, sta trattando con Cavalli per conto di un fondo con sede a Cipro. Ma lo stesso fondo a sua volta potrebbe agire  come investitore-ponte a avere già pronta la way out in VTB tra qualche mese. VTB, infatti, così come le altre banche e istituzioni governative russe non possono essere finanziate da banche Usa o europee, che hanno il divieto di sottoscrivere titoli di emittenti russi con scadenza superiore ai 90 giorni.

Secondo Victor Shchukin, co-proprietario della società di consulting Esper Group, la partecipazione di Vtb Capital in negoziati per l’acquisto di una società europea “riflette le aspettative del mercato che le sanzioni non dureranno a lungo e si tratta di un provvedimento restrittivo temporaneo dal quale non ci si aspettano gravi difficoltà

L’operazione sarebbe condotta sulla base di una valutazione della maison italiana di ben 830 milioni di euro cioé 37 volte l’ebitda di 22,4 milioni registrato nel 2013 a fronte di 201 milioni di ricavi (+9% dal 2012), contro i 450 milioni di euro di valutazione sulla base dei quali erano state condotte prima dell’estate le trattative prima con il fondo Permira e poi con Investcorp, trattative che sono poi finite entrambe in un nulla di fatto.

Aggiornamento 11/9/14 – come riportato da Pambianconews e da Il Corriere della Sera  l’ufficialità della vendita ci sarà il 20 settembre. Sul piatto ci sarebbe il 60% della società che verrà pagata tra i 200 e i 250 milioni di euro (al netto di pagamenti futuri in base ai risultati). Cifra al di sotto dei 450 milioni chiesti dallo stilistaa Permira e Clessidra e Investcorp), e per una quota molto minore della società pari a circa il 20 per cento. Vtb, una delle principali banche russe controllata per il 40% dal Cremlino, si sarebbe già messa al lavoro per trovare nuovi stilisti e top manager da gruppi del lusso (in particolare, vengono citati Lvmh e Givenchy) in grado di portare la griffe in Borsa entro i prossimi 5 anni.  Inoltre, sempre secondo il quotiano,  Vtb sarebbe anche in cerca di co-investitori tra i fondi pensione Usa e asset manager per diluire la presenza russa in un momento in cui le sanzioni (che in questo caso, però, non dovrebbero applicarsi) sono ancora in vigore

Fonte LuxGallery, Sole 24 Ore, Milano Finanza

Tag: