Il freddo solo sui mercati: debutto debole per Jimmy Choo, IPO a Piazza Affari congelate

In caduta
jimmy choo

Debutto fiacco sul mercato londinese per Jimmy Choo. Il brand ha avviato le negoziazioni venerdi alla Borsa di Londra con un primo piccolo rimbalzo sul prezzo di quotazione di 140 pence per azione, per poi attestarsi verso la quota iniziale. La controllante Jab Luxury ha collocato il 25% della società nella parte bassa della forchetta originaria di prezzo di 140-180 pence per azione, con una valutazione di 545,6 milioni di sterline. Secondo Reuters gli occhi di molte banche d’affari sono puntati sull’ andamento del titolo Jimmy Choo,  visto come un test per le prossime Ipo.

Jimmy Choo affronta il listino in una fase in cui le società intenzionate a quotarsi hanno fatto marcia indietro in tutta Europa sulla scia dei timori degli investitori per la frenata dell’economia in molti Paesi: le condizioni del mercato, fortemente deteriorate negli ultimi giorni, non consentirebbero di ottenere una valutazione che rifletta il reale valore dell’azienda.

A Piazza Affari erano attesi il 14 ottobre Italiaonline, internet company a cui fanno capo anche Virgilio.it e Libero.it, e il 15 ottobre Intercos, società leader nel settore della produzione di prodotti beauty.

Italionline ha annunciato il ritiro dell’Ipo alla vigilia della chiusura dell’offerta, e a distanza di  24 ore dal suo ritiro anche Intercos è stata scoraggiata dalle condizioni del mercato, ha deciso di fare un passo indietro.

Hanno rinunciato al debutto a Piazza Affari anche Sisal, sempre per le avverse condizioni di mercato, e Rottapharm che dopo lo stop all’Ipo deciso a luglio ha venduto agli svedesi di Meda per 2,275 miliardi di euro

Saltate queste quotazioni, sale l’attesa e la curiosità per le altre Ipo in programma prima dello scadere del 2014. Le prossime matricole attese a Piazza Affari sono grandi magazzini Ovs, le cartiere Fedrigoni, le antenne RayWay e il Fatto Quotidiano.

 

Fonte Pambianco, Sole24Ore, WSJ

Tag: