OVS, IPO rimandata al 2015?

Al debutto
bianca balti ovs

Ipo Ovs-Upim al bivio, fra affondo e congelamento in attesa di tempi migliori. Una decisione non e’ stata ancora presa, scrive MFF, e in ogni caso si trattera’ appunto solo di una sospensione (e non di un ritiro di una operazione gia’ avviata, com’e’ stato negli ultimi mesi per la societa’ di beauty Intercos e per diverse societa’ di altri settori). I vertici del gruppo Coin, a cui fa capo Ovs, e gli azionisti del fondo Bc partners, stanno valutando attentamente l’opportunita’ di ingrossare le file delle societa’ che, di fronte alle turbolenze dei mercati borsistici, preferiscono non prendere di petto: in altre parole, che preferiscono evitare il collocamento in una fase in cui i mercati sembrano disposti a riconoscere solo prezzi bassi.

Il nullaosta della Consob e’ atteso per questa settimana. A quel punto tutto sarebbe pronto, tranne appunto i mercati. Per cui, una volta ricevuto il via libera dall’ Autorita’ di controllo, gli azionisti del gruppo Coin, il ceo del gruppo Stefano Beraldo e gli advisor di Lazard si riuniranno attorno a un tavolo per decidere il da farsi

La tabella di marcia prevedeva l’ ipo originariamente tra ottobre e novembre. L’operazione avverrà in larga misura attraverso un aumento di capitale il cui ricavato, sotto la guida dell’amminisitratore delegato Stefano Berlado, servirà a finanziare lo sviluppo internazionale della società. Coin, infatti, cederà una partecipazione del 20-25% ed è previsto un aumento di capitale, aperto a investitori italiani ed esteri (in particolare statunitensi) del valore di 250 milioni. Il tutto per arrivare a un flottante di almeno il 35-40% sul mercato. Per la valutazione di Ovs si punterà a un multiplo di 10 volte l’ultimo ebitda, il che assegna implicitamente all’azienda un enterprise value totale di 1,5 miliardi

 

Fonte MFF, Bebeez

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