La rinascita di Mariella Arduini, una volta Mariella Burani

Personaggi sotto i riflettori
mariella burani arduini

Mariella Burani rinasce come Mariella Arduini, ovvero con il suo cognome originario prima di sposarsi con Walter Burani, con l’obiettivo di tornare a essere se stessa e di rioccupare un posto nella prima fila della scena stilistica italiana, riproponendo la propria visione della moda, solo più al passo con i tempi.

La stilista emiliana, assente dall’ arena fashion da quattro anni dopo le vicissitudini che hanno travolto il gruppo Burani, ha infatti siglato un accordo con Confezioni Pango, l’azienda bresciana conosciuta per produrre e distribuire il brand Gaia Life.

La stilista reggiana, dopo aver depositato il proprio nuovo marchio in tutto il mondo (il marchio Mariella Burani è stato acquistato dall’e-tailer cinese Vipshop, che però non lo ha sin qui utilizzato, ndr) e dopo aver definito l’accordo con Pango, si accinge a rivelare il prossimo 20 gennaio nello showroom del brand di via Borgonuovo la propria prima collezione dedicata all’autunno-inverno 2015/16, senza escludere nell’arco di qualche stagione di tornare a calcare la passerella.

Intanto alle sue spalle la macchina è già al lavoro anche per riprendere le fila in alcuni mercati chiave, in particolare in Asia, dove, riferiscono fonti vicine alla designer, molti retailer e distributori wholesale sono rimasti orfani delle proposte della stilista. «In questi anni non mi sono mai fermata», ha spiegato a MFF Mariella Arduini Burani, che già da qualche tempo stava progettando la sua seconda vita dopo il crac del Mariella Burani fashion group che ha coinvolto il marito Walter Burani e il figlio Giovanni.

«E negli ultimi due anni le proposte di collaborazione sono state molte, ma non mi sono decisa a compiere il grande passo sinché non ho incontrato questi ragazzi della Pango, tutti giovani, bravissimi, forti, che vedono lontano».

La Pango, fondata da Pietro Marzotto prima di essere chiamato alla guida del gruppo di famiglia, stima di chiudere il 2014 con un fatturato di 11,1 milioni di euro. «Crediamo che la stilista emiliana», ha poi aggiunto Gianfranco Scotuzzi, amministratore unico, «abbia ancora molto da dare alla moda italiana. Uno stile e un’immagine che nessuno è stato in grado di riprodurre».

Fonte MFF, Gazzetta di Reggio

 

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