Vinitaly, bene l’export ma soffre il mercato domestico

Al debutto
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È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti presentata al Vinitaly di Verona.

Il fatturato del vino ha raggiunto nel 2014 il valore record di 9,4 miliardi per effetto soprattutto delle esportazioni che hanno raggiunto i 5,1 miliardi (+1,4 %) mentre è in stallo il valore delle vendite sul mercato nazionale che si è attestato attorno ai 4,3 miliardi.

I principali mercati di sbocco si confermano gli Stati Uniti, con vendite in aumento del +4,4% seguiti da Germania e Gran Bretagna, dove  in questo caso l’export è cresciuto del +6,1% . Preoccupa in modo particolare il flop registrato in Russia, dove le esportazioni sono in calo del 10,4% anche per effetto delle tensioni politiche e commerciali nonostante il vino non rientri tra i prodotti colpiti dall’ embargo.

Il potenziale delle nostre esportazioni quindi è ancora molto elevato e il primato regionale va al Veneto, che esporta circa il 33% del total per un valore di 1,6 miliardi. La regione vanta 28 vini DOC, 14  DOCG e 10 IGT. Dietro il Veneto si collocano, nell’ordine: il Piemonte (con un valore di vini e mosti esportati di 985 milioni di euro, pari al 19,3% del totale italiano e con una crescita del 1,6% sul 2013); la Toscana (761 milioni, il 14,9% del totale, +1,7% sull’anno precedente); il Trentino Alto Adige (490 milioni, 9,6%  del totale, + 2,9% sul 2013); l’Emilia Romagna (309 milioni di valore, il 6,1% del totale nazionale, -20,2%)

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