Ordini online e la spesa arriva a casa: Amazon pronta a sfidare la GDO?

Sfide Strategiche
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Non siamo, ancora, il Paese della banda larga o dello streaming video, ma siamo quello del cibo. Un’ovvietà, che sta alla base della strategia di Amazon. Il colosso del commercio elettronico ha escluso l’Italia dal servizio di abbonamento a film e telefilm online, attivo invece in Germania e Regno Unito, ma sarebbe in procinto di vendere alimenti dalla sua piattaforma. Il condizionale è d’obbligo, perché le bocche dei diretti interessati sono cucite, ma nella grande distribuzione si parla apertamente dei movimenti di Jeff Bezos, come riportato nelle ultime ore anche da Milano Finanza.

Amazon sta testando negli  Stati Uniti la vendita e consegna in un’ora di alimenti e pasti caldi. L’Italia sembra in procinto di anticipare  Regno Unito e Germania. Come spiega al Corriere della Sera una fonte vicino alla vicenda, “devono risolvere il problema del prezzo fisso: Bezos deve offrire in tutte le zone del Paese prodotti con lo stesso cartellino, mentre anche nella Gdo i prezzi possono variare lungo la Penisola

Fra i pochi attori attivi, è Esselunga a spadroneggiare con i suoi 10mila prodotti sia freschi sia confezionati disponibili sulla vetrina digitale, ma non si va più a Sud della Toscana e la consegna richiede almeno un giorno di attesa. Coop si è buttata sull’e-commerce con prodotti diversi dal cibo mentre Carrefour oltre a offrire il ritiro di quanto acquistato online nel negozio, come fa anche Coop, ha attivato in 120 punti vendita italiani le consegne che si attivano e concludono nel giro di 3 ore.

Visione d’insieme è quella di Supermercato24, startup che permette di comparare in Rete da gran parte delle insegne in 58 province e di vedersi recapitare i sacchetti presso il proprio domicilio nel giro di un’ora. “Per essere competitivi bisogna poter contare su una rete di logistica proprietaria e anche in questo caso, vedi Esselunga, rischi di essere in perdita per anni. Amazon è probabilmente l’unica a poterselo permettere”, spiega il fondatore Enrico Pandian.

Tornando al gruppo di Bezos, Mangiaracina sottolinea come l’aspetto chiave della strategia sarà il genere di prodotti che deciderà di vendere: “Solo il secco o anche il fresco e il surgelato? In un caso rispetto a un altro bisogna tenere conto della necessità di fare magazzino o di dotarsi di un’apposita flotta”.

Di certa però c’è la fertilità del terreno: una domanda, quella delle persone in ogni zona del Paese, in crescita e un’offerta nostrana non abbastanza strutturata per rispondere all’imminente ondata dei colossi americani.

Fonte Corriere.it

 

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