Bros Manifatture acquista Pianegonda e pianifica il rilancio

In ascesa
brosmanifatture

«Vorremmo diventare un polo riconosciuto a livello internazionale nel settore dei gioielli fashion e innovativi. Per questo abbiamo rilevato Pianegonda: un marchio iconico su scala mondiale che ha tutte le carte in regola per diventare la punta di diamante del nostro gruppo». Lanfranco Beleggia racconta le strategie dietro l’acquisizione da parte di Bros Manifatture, di cui è presidente, del marchio di gioielleria lanciato da Franco Pianegonda a Vicenza nel 1995. Quest’ultimo, considerato un brand rivoluzionario nel settore, interprete di un’estetica minimale, chic e femminile, ha vissuto nell’ultimo periodo una progressiva débâcle che l’ha portato alle soglie del fallimento.

Poi è arrivato Bros Manifatture: fondato da Beleggia nel ’79, è oggi una holding cui fanno capo le etichette Brosway, S’Agapõ e Rosato, acquisita nel 2012. Il Gruppo, che ha archiviato il 2014 con un fatturato di 35 milioni di euro, punta a chiudere l’anno in corso «con un incremento dei ricavi a doppia cifra, che dovrebbero aumentare ulteriormente nel 2016», spiega Beleggia, che è affiancato dai figli nella gestione dell’azienda. Il marchio di punta, oggi, è Brosway: un’etichetta di bijoux fashion e accessibili. E Pianegonda, la cui prima collezione del nuovo corso gestionale e creativo verrà presentata nella seconda metà del 2016, si inserisce alla perfezione nel percorso di sviluppo immaginato da Beleggia: rappresenta un marchio noto a livello globale e, quindi, può contribuire a trainare le vendite di Bros Manifatture all’estero.

Oggi, infatti, solo il 10% del fatturato del gruppo di Fermo è assorbito dai Paesi stranieri: oltre l’80% dei ricavi, ai quali vanno sommati quelli generati dal canale Duty Free, dipende infatti dal mercato interno, dove il gruppo conta quattro monomarca (tre Rosato e un punto vendita Brosway a Milano) e tremila punti vendita tra corner e multibrand. L’estero rimane un orizzonte interessante – e per ora, dunque, poco esplorato – per Bros Manifatture: «Il nostro primo mercato straniero è la Cina: per coltivarlo in modo più sistematico abbiamo aperto un monomarca “test” a Pechino. Poi ci sono gli Usa: vogliamo approcciarli in modo consapevole e per farlo abbiamo aperto una società in loco».

Il rilancio di Pianegonda è una grande scommessa, ma soprattutto è una sfida tutta italiana: «Credo nell’Italia e nel territorio, nella cultura e nel saper dare. Il nostro paese vanta un patrimonio ineguagliabile di creatività. E poi sono da sempre innamorato di questo marchio e credo che possa arricchire al meglio il nostro portafoglio». La dimensione territoriale è una delle caratteristiche chiave di Pianegonda e il piano di Bros Manifatture è quello di portare il brand a nuova vita mantenendo comunque le sinergie produttive con laboratori artigiani del vicentino: «Non vogliamo rifondare il marchio, ma aprire un nuovo capitolo di una storia che, salvo le difficoltà incontrate di recente, ha sempre avuto tutte le carte in regola per avere successo. Se faremo dei cambiamenti avranno un unico scopo: far sì che il brand stia al passo con i tempi».

Una delle partite più calde sarà quella giocata sul piano della distribuzione internazionale: «Vogliamo cominciare dalla selezione di un numero ristretto di partner che ci affianchino nella commercializzazione dei prodotti Pianegonda. Non si tratterà di tradizionali monomarca», chiosa Beleggia.

 

Fonte Moda24

Tag: