Truffa dell’olio,coinvolte 7 aziende italiane

In caduta
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Si profila un nuovo tsunami sul fronte del prodotto italiano più contraffatto di sempre. Sono stati indagati dal procuratore di Torino Raffaele Guariniello i responsabili di 7 aziende produttrici: Carapelli, Bertolli, Sasso, Coricelli, Santa Sabina, Prima Donna (nella versione confezionata per la Lidl) e Antica Badia (per Eurospin).

Per una volta i problemi di salute non c’entrano, a essere toccati sono stati i portafogli dei consumatori, convinti di mettere a tavola un condimento che costa in media 30-40% in più del semplice olio d’oliva.

L’indagine è partita da un’inchiesta del maggio scorso ad opera del sito testmagazine.it, dove si ipotizzava già la frode. I lettori del mensile “Il Test” avevano fiutato irregolarità, quindi il sito aveva fatto analizzare dal laboratorio dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (il loro panel d’assaggio è tra i pochi con riconoscimento UNI/ESO IEC 17025).

La procura di Torino, grazie all’azione dei Nas e dell’Agenzia Dogane e Monopoli, ha prelevato campioni di bottiglie dai supermercati, li ha sottoposti ad analisi e rilevato grosse irregolarità.

Ai controlli organolettici sono seguiti gli esami chimici (perossidi, acidità e alchil esteri) delle 20 etichette, 9 delle quali non erano in regola, mentre 7  imbottigliavano semplice olio di oliva e non olio extravergine d’oliva.

Da qui, l’esposto alla Procura della Repubblica.

Fonte Dissapore

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