Pastifici artigianali, il successo è all’estero

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PASTA ALL UOVO - PASTA MARCHE

E’ un momento magico per la pasta artigianale italiana. Tutti la vogliono e i gourmet sono a caccia dei pastifici in grado di garantire prodotti speciali in termini di sapore, tenuta della cottura, colore, e procedimento di fabbricazione. E se è vero che un pacco di pasta da mezzo chilo lo puoi trovare al discount anche a 50-60 centesimi lo stesso formato, purché griffato con il marchio giusto e venduto in un negozio di delikatessen, può arrivare fino a 4 euro. Fra gli acquirenti spiccano i grandi chef, anche quelli che gestiscono ristoranti italiani all’estero.

«Abbiamo venduto la nostra pasta artigianale anche nelle isole Figi. Certo, è un piccolo quantitativo ma è la prova che quando un prodotto è buono i consumatori lo apprezzano. E sono pronti a pagare il giusto prezzo. Non è un caso se nel 2015 siamo cresciuti al ritmo del 18%», così Nicola Russo, fondatore del Pastificio Artigianale Nicola Russo di Cicciano,in provincia di Napoli. Restando sempre a Napoli, troviamo anche Alberto Zampino, a capo del «Pastificio Gentile» di Gragnano, che è appena volato a Dubai e a Doha per far conoscere i suoi prodotti agli chef degli hotel a sette stelle e che esporta il 70% della produzione in 35 paesi diversi con un fatturato fra i 2 e i 3 milioni di euro in crescita del 10% .

Basta spostarsi di pochi metri e sempre a Gragnano incontriamo Giovanni Assante, alla guida del Pastificio Gerardo Di Nola. Dice: «Fatturiamo un milione di euro: siamo piccoli ma belli, esportiamo il 60% soprattutto in Europa, Usa, Brasile e Perù e continuiamo a crescere. A trainarci è l’eccellenza della cucina italiana ormai conosciuta in tutto il mondo. Siamo orgogliosi di un prodotto superbo che ci consente di essere presenti nei migliori ristoranti di Londra e New York». Insomma, Gragnano tira come confermano al «Pastificio dei Campi» della famiglia Di Martino: oltre il 70% di export con punti di forza Australia, Francia e Stati Uniti. Ma il boom della pasta artigianale non è un fenomeno solo campano. E nemmeno solo meridionale, visto il caso del pastificio Felicetti che ha sede in Trentino .

Al sud un altro polo elettivo è la Puglia, dove opera il Pastificio Benedetto Cavalieri di Maglie, nel cuore del Salento. Fondata Da Benedetto Cavalieri nel 1919 oggi l’azienda è guidata dal nipote Benedetto Cavalieri coadiuvato dal figlio Andrea. In questo caso siamo di fronte ad un’azienda più strutturata: quasi 5 milioni di ricavi, una crescita media triennale del 6% (10% nel 2015) e un export del 63%. Al contrario di altre aziende il pastificio di Maglie punta a consolidare la sua posizione in Italia: «Un mercato che in passato abbiamo un po’ trascurato», precisa Benedetto Cavalieri.

Fonte larepubblica.it

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